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Le donazioni a Okapia onlus sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi. Per tutte le tue donazioni potrai infatti richiedere la ricevuta ai fini fiscali.

 

Per dedurre l’importo della donazione, è necessario inserire la dicitura OKAPIA ONLUS come ente beneficiario: Okapia infatti ha la qualifica giuridica di ONLUS – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale ai sensi del D. Lgs. n. 460/97.


Il privato o l’impresa che effettuano una donazione possono decidere liberamente il trattamento fiscale di cui beneficiare a seconda della normativa applicata alla donazione.

Agevolazioni fiscali

SE IL DONATORE È UNA PERSONA FISICA

Le agevolazioni fiscali sono delle riduzioni di base imponibile (deduzioni fiscali) o delle imposte (detrazioni fiscali) previste per dare “sollievo fiscale” in particolari situazioni. Ai contribuenti sono riconosciute diverse agevolazioni fiscali per due categorie di spese. La prima comprende spese considerate fondamentali per la crescita e il welfare delle persone (come ad esempio quelle sanitarie, scolastiche, mutui prima casa, ecc.).

La seconda categoria comprende le spese legate alle aspirazioni delle persone, per la loro crescita complessiva e per la coesione sociale. Per lo Stato agevolare il finanziamento alle organizzazioni significa migliorare la società e i conti pubblici.

QUAL È LA DIFFERENZA TRA DEDUZIONE E DETRAZIONE?

La deduzione riduce l’imponibile, la detrazione riduce l’imposta. Per essere più chiari: con la deduzione si agisce prima del calcolo dell’imposta. Con la detrazione, si agisce sull’imposta lorda calcolata e si arriva all’imposta netta dovuta.

QUAL É LA PERCENTUALE CHE SI PUÒ DEDURRE/DETRARRE?

La riforma del terzo settore ha aumentato le agevolazioni fiscali per le donazioni effettuate dal 1° gennaio 2018 a favore di Onlus come Okapia e consente al donatore di applicare due differenti ed alternative soluzioni (art. 83 del Dlgs 117/2017).

Se il donatore è una persona fisica può scegliere tra: 

  • deduzione della donazione, senza limiti assoluti, ma entro il 10% del reddito complessivo dichiarato;

  • detrazione del 30% della donazione fino ad un massimo di € 30mila.

Es. se una persona fisica dona 100,00 € può scegliere tra: 

  • diminuire il proprio reddito imponibile di 100 € e quindi, a seconda dello scaglione applicabile, andare a ottenere un risparmio che aumenta all'aumentare del reddito

  • togliere dalle tasse dovute 30,00 €

Quindi dal 1° gennaio 2018 donare è più conveniente e soprattutto “più si dona più conviene".

SE IL DONATORE É UN'AZIENDA 

L'Azienda può dedurre senza limiti assoluti fino ad un massimo del 10% del reddito dichiarato le donazioni in denaro.
Es. se un’azienda dona 1000,00 € può considerare questa cifra un costo e diminuire di conseguenza l’utile su cui si pagano le imposte.

CONVIENE DEDURRE O DETRARRE

La scelta tra le due alternative (deduzione o detrazione) dipende dal livello del reddito del donatore.
Per redditi superiori a circa 29mila euro (non tenendo conto della tipologia di reddito e di molte altre variabili) è più conveniente applicare la deduzione. Nel caso della deduzione, se il reddito complessivo dichiarato viene decurtato da ulteriori deduzioni in misura tale che la deduzione di cui si avrebbe diritto (per la donazione) non può essere interamente goduta, il donatore può portare in deduzione quanto non utilizzato negli anni successivi fino al quarto successivo alla prima dichiarazione.

QUALI SONO LE MODALITÀ PER POTER USUFRUIRE DELLE AGEVOLAZIONI FISCALI?

Affinché il contribuente possa portare in deduzione o detrazione la somma erogata è necessario che questa sia transitata da un intermediario finanziario, cioè si sia utilizzato o il canale postale (bollettini, ad esempio) o quello bancario (bonifico, assegno, carte di credito, di debito, ecc.).

Non si può pertanto usufruire di agevolazioni fiscali per donazioni in contanti. Okapia è ben lieta di restituire ai donatori una dichiarazione di ricevuta al fine di favorirli in sede di dichiarazione dei redditi.

È importante sapere però che le dichiarazioni di ricevute non hanno valore fiscale per i donatori, in quanto sono solo dei memento. Ciò che vale – e che bisogna portare al proprio commercialista o al CAF – è l’evidenza postale o bancaria (inclusi estratti conti postali, bancari e della carta di credito).

 

Le tue domande sul 5X1000

CHE COS'È IL 5X1000?

Il cinque per mille è un tipo di finanziamento che non richiede alcun onere addizionale al contribuente.

Lo Stato dà la possibilità per i contribuenti di scegliere la destinazione di una parte (pari al 5 per mille) della propria IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) a sostegno di enti che svolgono attività socialmente rilevanti (assocazioni di diversa natura, ricerca scientifica e sanitaria).

COME SI FA A DESTINARE IL 5X1000?

Il 5 per mille può essere devoluto da tutti i cittadini che presentano la propria dichiarazione dei redditi tramite modello 730, il Modello Redditi (ex modello Unico per le Persone Fisiche) e il Modello di Certificazione (ex CUD). All'interno dei singoli modelli è presente la sezione "Scheda per la scelta della destinazione del 5 per mille dell'Irpef".
Per destinare il 5 per mille ad Okapia è sufficiente posizionarsi nel primo riquadro in alto a sinistra dal titolo "Sostegno del Volontariato e delle altre Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale...", apporre la propria firma e di seguito scrivere il codice fiscale di Okapia: 97704610159.

CHE USO FATE DEI FONDI DEL 5X1000?

La legge vigente esige la massima trasparenza sull’uso fatto dei fondi provenienti dal 5x1000. A un anno dal versamento delle somme, infatti, le Associazioni devono inviare ai ministeri di riferimento e rendere pubblico e disponibile online un resoconto di come hanno speso i fondi. 

Con il tuo 5x1000 puoi: 

  1. Contribuire alle borse di studio di giovani ragazzi universitari sostenuti da Okapia;

  2. Contribuire a corsi di alfabetizzazione, igiene, economia domestica e formazione al lavoro per donne e madri di famiglia nei villaggi più remoti del Congo;

  3. Contribuire alla costruzioni di scuole e aule polifunzionali nelle zone rurali ed isolate del Sud Kivu (RDC) e del Rwanda;

  4. Garantire ore di educazione e formazione alle famiglie dei bambini di strada Rwandesi.

IL 5X1000 MI COSTA QUALCOSA?

Destinare il 5 per mille ad un ente o associazione non ha nessun costo per il singolo cittadino perché si tratta di una quota dell'IRPEF, e quindi non rappresenta una spesa aggiuntiva.

Se si decide di non destinare a nessuno il 5x1000, quella parte di IRPEF, invece di supportare le associazioni non profit e gli altri enti del Terzo Settore, verrà comunque versata allo Stato.
Non vi è quindi nessun incremento delle imposte da versare, ma solo il diritto di scegliere a chi destinare il 5 per mille e quindi scegliere chi sostenere con quella cifra.

 

MA QUESTO CONTRIBUTO SOSTITUISCE L'8X1000 O IL 2X1000?

Il 5 per mille non sostituisce, ma si aggiunge al meccanismo dell’8 per mille e al 2 per mille, che rimangono in vigore.

Il 5 per mille, l'8 per mille e il 2 per mille sono 3 possibilità diverse che lo Stato offre al contribuente per sostenere 3 ambiti diversi: lo Stato stesso e le confessioni religiose (8 per mille), le associazioni e gli enti di ricerca (5 per mille), i partiti politici (2 per mille).

Pertanto possono essere espresse tutte e tre le scelte.

POSSO DESTINARE IL 5X1000 SE NON HO L'OBBLIGO DI PRESENTARE LA MIA DICHIARAZIONE DEI REDDITI?

Chi non ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, può, senza alcun tipo di onere da parte del contribuente, consegnare ad un ufficio postale o ad una banca la scheda integrativa per il 5 per mille contenuta nel CUD in busta chiusa.

Basterà poi apporre sulla busta la scritta "scelta per la destinazione del 5 per mille dell'IRPEF", con indicazione di nome, cognome e codice fiscale del contribuente.

Esonerati

I contribuenti esonerati dall'obbligo di presentazione della dichiarazione possono effettuare le scelte per la destinazione dell'8, del 5 e del 2 per mille dell'Irpef presentando la scheda, in busta chiusa:

 

  • Allo sportello di un ufficio postale che provvederà a traspettere la scelta all'Amministrazione finanziaria. Il servizio di ricezione della scheda da parte degli uffici postali è gratuito. L'ufficio postale rilascia un'apposita ricevuta.

  • A un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (professionista, CAF, ecc.). Quest'ultimo deve rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l'impegno a trasmettere la scelta. Gli intermediari hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per l'effettuazione del servizio prestato.

  • Direttamente attraverso i servizi telematici dell'Agenzia.

CHE SUCCEDE SE FIRMO SOLTANTO SENZA INDICARE IL CODICE FISCALE?

Se non viene indicato il codice fiscale dell’ente a cui si vuole destinare il suo 5 per mille, le somme saranno ripartite in maniera proporzionale in base al numero di preferenze ricevute dalle associazioni appartenenti alla stessa categoria.

È POSSIBILE SAPERE SE AVETE RICEVUTO IL MIO 5X1000?

Non è possibile in quanto le donazioni raccolte attraverso il 5 per mille vengono versate in forma anonima in un'unica soluzione dallo Stato che, per motivi di privacy, non comunica i dati delle persone che esprimono la loro preferenza.