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Fotoshop

Una foto per immaginare

Il contesto

Le persone affette da disabilità sono da sempre una delle categorie più deboli della società, emarginate e relegate ai margini. Quotidianamente, si trovano a fare i conti non solo con un disagio fisico, ma soprattutto con la difficoltà psicologica di dover affrontare un vero e proprio senso di insicurezza nei confronti del resto della comunità.

In particolare, in Africa disabilità è legata ad un percepito diffuso di superstizione e pregiudizio: molti africani individuano nel portatore di handicap un’anomalia derivante da un fattore esterno, più o meno spirituale. Spesso, la disabilità è interpretata con un’accezione negativa, legata a tematiche come il malocchio, il cattivo comportamento dei genitori o riti magici ad opera di conoscenti o parenti. Si guarda ai portatori di handicap con paura e, fino a qualche anno fa, non si vedeva nessuno di loro per le strade, nei mercati, nelle scuole: erano relegati in casa e non era concesso loro di uscire.

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La disabilità
in Rwanda

In ogni paese africano, in ogni regione, il tema della disabilità è però affrontato in modi diversi.

La Banca Mondiale stima che il 4,4% della popolazione rwandese sia disabile. Negli ultimi anni in Rwanda si sono registrati numerosi progressi e, nel 2020, il governo ha lanciato una strategia nazionale di integrazione della disabilità, volta a promuovere l'inclusione delle persone disabili in tutti gli aspetti della società. Nonostante ciò, in Rwanda, persistono le discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità che ancora incontrano notevoli ostacoli nell'accesso all'istruzione, all'occupazione fino all'assistenza sanitaria e ad altri servizi essenziali. Le organizzazioni e le iniziative che stanno lavorando su questo tema per garantire la tutela dei diritti delle persone con disabilità e il loro accesso alle opportunità sono numerose, soprattutto a Kigali.

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Il progetto

L’idea del progetto Fotoshop ha inizio durante le riprese del documentario “Art for Future”, grazie all’incontro tra Okapia, la Kubasha Crew (Associazione Rwandese nata nel 2019 che mira a supportare e potenziare le persone con disabilità fisiche attraverso il potere della danza) e un giovane fotografo rwandese.

Fotoshop è un corso di formazione sulla fotografia, un laboratorio fotografico di 12 settimane che coinvolge 12 ragazzi disabili. Un corso ad apprendimento rapido, sia teorico che pratico, in cui la fotografia diviene lo strumento principale per l’aggregazione e per la creatività personale. Attraverso questo corso è possibile apprendere tutte le tecniche base di fotografia e dare la possibilità ai ragazzi di esprimersi, mediante gli scatti fotografici, raccontando la propria vita, le proprie paure e i propri bisogni.

 

Okapia si occuperà di fornire tutti i materiali necessari al corso e di sostenere il progetto. Insieme alla Kubasha Crew indentificherà i beneficiari che si avvicineranno al mondo della fotografia, lavorando da subito sulla scelta del soggetto da fotografare e sul tipo di inquadratura. L’attività fotografica vera e propria seguirà alle lezioni teoriche e tutti i ragazzi coinvolti saranno invitati a raccontare la propria quotidianità e la loro visione.

Alcune delle migliori foto verranno selezionate al termine delle lezioni e saranno protagoniste di una mostra fotografica.

L’obiettivo, le azioni e gli impatti

L’obiettivo principale del progetto è quello di favorire l’integrazione sociale ed educativa di 12 giovani rwandesi con disabilità, potenziando le loro competenze ed attitudini.

 

Le azioni progettuali sono volte a:

  • Sviluppare le competenze tecniche e le capacità fotografiche: imparare ad usare la macchina fotografica, a regolare le impostazioni come l'apertura, la velocità dell'otturatore e l'ISO e a comporre le immagini in modo efficace.

  • Esprimere la creatività: la fotografia come forma di espressione artistica per esplorare la propria creatività e trasmettere le proprie prospettive uniche.

  • Migliorare la comunicazione: la fotografia può essere utilizzata come mezzo di comunicazione, consentendo alle persone con disabilità di esprimersi in modi che potrebbero essere difficili o impossibili con le parole. Rafforzare la fiducia e l'autostima.

  • Costruire una comunità: la fotografia come attività sociale, per entrare in contatto tra persone che condividono gli stessi interessi.

  • Incoraggiare la collaborazione e l'apprendimento tra pari: il progetto incoraggerà i partecipanti a collaborare e imparare gli uni dagli altri attraverso attività di gruppo, discussioni e condivisione del proprio lavoro.

  • Mettere in mostra il lavoro dei partecipanti: mostre e gallerie online per promuovere il lavoro dei partecipanti e sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della disabilità.

 

IMPATTO SULL'INDIVIDUO

  • Aumento dell'autostima e della fiducia: sviluppando le proprie capacità fotografiche e producendo un lavoro di cui sono orgogliosi, gli individui possono sperimentare un aumento dell'autostima e della fiducia in se stessi.

  • Miglioramento della comunicazione e dell'espressione di sé: la fotografia come mezzo di comunicazione e di espressione di sé, consentendo alle persone con disabilità di trasmettere i loro pensieri, sentimenti e prospettive, in un modo che diversamente potrebbe essere difficile o impossibile con le parole.

  • Maggiore senso di autonomia e indipendenza: imparando una nuova abilità e sviluppando la capacità di creare le proprie immagini, le persone con disabilità possono sentirsi più forti e indipendenti.

  • Opportunità di espressione creativa e di crescita personale: la fotografia può essere una forma di espressione artistica che permette alle persone con disabilità di esplorare la propria creatività e crescita personale.

 

IMPATTO SUL TERRITORIO

  • Maggiore consapevolezza ed educazione: un maggior numero di persone con disabilità che imparano a fotografare può contribuire ad aumentare la consapevolezza della disabilità e a promuovere l'educazione e la comprensione di prospettive ed esperienze diverse. Questo può portare a una comunità più inclusiva e accettante.

  • Miglioramento dell'accessibilità: l'apprendimento della fotografia può aumentare la consapevolezza della necessità di accessibilità e di sistemazioni per le persone con disabilità.

  • Impatto economico positivo: le persone con disabilità che imparano a fotografare possono avere l'opportunità di trasformare le loro abilità in una carriera o in una fonte di reddito. Questo può avere un impatto economico positivo sul territorio, in quanto può creare maggiori opportunità di lavoro e contribuire alla crescita dell'industria creativa.

  • Rafforzamento del senso di comunità: l’apprendimento della fotografia può offrire alle persone con disabilità l'opportunità di entrare in contatto con gli altri e di costruire relazioni e comunità. Questo può portare a un maggiore senso di appartenenza e di inclusione per le persone con disabilità, oltre a promuovere la coesione sociale nella comunità in generale.

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