top of page
close-up-plants-seedling-2.jpg

Kulima Pamoja

Un progetto di agricoltura sostenibile nel Sud Kivu a sostegno dei piccoli agricoltori nella gestione delle risorse naturali, in alternativa alle migrazioni e al lavoro degradante nelle miniere

IMG_4947_edited.jpg

Il contesto

Le province del Kivu e Ituri, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, sono da oltre trent’anni teatro di una delle più gravi crisi umanitarie e ambientali al mondo, alimentata dal controllo delle ricchezze minerarie e dai conflitti armati. Secondo UNHCR e OCHA, si contano quasi 6 milioni di sfollati, di cui 1,8 milioni nel solo Sud Kivu (51% donne), con famiglie disgregate e perdita dei mezzi di sussistenza. Il 79% della popolazione vive con meno di 2,15 euro al giorno, mentre il Paese occupa il 123° posto su 127 nel Global Hunger Index 2023 (GHI = 34,9, livello “grave”).


Nel Sud Kivu, l’agricoltura, principale fonte di sostentamento per l’86% della popolazione, è penalizzata da insicurezza, degrado del suolo, mancanza di input di qualità e scarse infrastrutture. Avere cibo a livello locale è prioritario, sia a livello familiare che comunitario, in ambito rurale e urbano, attraverso forme di autoproduzione, con metodologie agroecologiche, a Kmzero e a costi contenuti. 

​

Dall’inizio del 2025, l’intensificarsi dei combattimenti e l’occupazione militare di ampie aree da parte dei gruppi ribelli (M23) hanno aggravato fame, povertà e insicurezza, limitando l’accesso ai campi e riducendo drasticamente la produzione agricola.

BANNER ATELIER RWANDA.JPG

Il progetto

In questo contesto, il progetto Kulima Pamoja, con un approccio di gestione inclusivo e olistico, promuove un modello di agricoltura di conservazione e a basso impatto ambientale, ai fini di un aumento della produzione agricola per far fronte all’emergenza e al livello di insicurezza alimentare cronica e per la stabilizzazione delle famiglie, in alternativa alle migrazioni e al lavoro degradante nelle miniere.

​

La strategia di intervento si basa sul potenziamento del Centre de Formation Professionnel Saint Joseph de Murhesa (Provincia di Kabare – Sud Kivu) nel settore agropastorale, diventando volano per lo sviluppo socioeconomico e nutrizionale del territorio.

​

Le buone pratiche promosse saranno: pianificazione con rotazioni e consociazioni, uso di sementi migliorate, compostaggio diffuso, vivai artigianali, uso dei biopesticidi, il quaderno di campagna per un’agricoltura più organizzata, mulching e pratiche antierosione. E, per dare risposta alla fame diffusa e ai fabbisogni nutrizionali dei consumatori, queste attività, oltre che nel centro di formazione e nei villaggi di riferimento, possono essere replicate in vari contesti sia rurali che urbani, quali campi profughi, ospedali e centri nutrizionali, parrocchie, scuole, centri sociali, etc…. capitalizzando le esperienze e incrementando l’impatto sociale e il numero dei beneficiari.

IMG_5741.HEIC
Backstage - Art For Future - Ep_edited.jpg
greenhouse-with-green-crops.jpg

Obiettivi

  • Migliorare l’autosufficienza alimentare e la stabilizzazione delle comunità rurali vulnerabili nell’est della Repubblica Democratica del Congo, attraverso un’agricoltura di prossimità più efficiente, riducendo fame e fenomeni migratori.

​​

  • Attivare il Dipartimento di Agricoltura nel Centre de Formation Professionnel Saint Joseph de Murhesa per il rafforzamento delle competenze degli agricoltori e la diffusione di pratiche agroecologiche sostenibili

Beneficiari diretti
e indiretti

Diretti: 40 giovani vulnerabili con interessi in ambito agricolo e autoimprenditoria selezionati nei villaggi della regione di Kabare. Quasi 6.000 famiglie riceveranno formazioni sulle pratiche agroecologiche. Quasi 100 famiglie replicheranno orti domestici sul modello dei 10 Kitchen garden realizzati in aree urbane strategiche.

​

Indiretti: le famiglie dei giovani vulnerabili formati in sede. Per la sostenibilità e comprensibilità delle tecniche i beneficiari indiretti possono essere migliaia nel lungo periodo.

IMG_4877.heic
Image by Daniel Fazio

Vuoi sostenere
questo progetto?

Scegli l'importo della tua donazione spontanea e se renderla periodica nel tempo

Dona con PayPal
Image by Markus Spiske
ClipartKey_1042663.png
E_SDG_PRINT-04.jpg
  • 4.1 By 2030, ensure that all girls and boys complete free, equitable and quality primary and secondary education leading to relevant and Goal-4 effective learning outcomes.

  • 4.4 By 2030, substantially increase the number of youth and adults who have relevant skills, including technical and vocational skills, for employment, decent jobs and entrepreneurship.

E_SDG_PRINT-08.jpg
  • 8.3 Promote development-oriented policies that support productive activities, decent job creation, entrepreneurship, creativity and innovation, and encourage the formalization and growth of micro-, small- and medium-sized enterprises, including through access to financial services.

  • 8.6 By 2020, substantially reduce the proportion of youth not in employment, education or training.

  • 8.8 Protect labour rights and promote safe and secure working environments for all workers, including migrant workers, in particular women migrants, and those in precarious employment.

E_SDG_PRINT-17.jpg
  • 17.3 Mobilize additional financial resources for developing countries from multiple sources.

E_SDG_PRINT-17.jpg
  • 17.16 Enhance the global partnership for sustainable development, complemented by multi-stakeholder partnerships that mobilize and share knowledge, expertise, technology and financial resources, to support the achievement of the sustainable development goals in all countries, in particular developing countries.

bottom of page